21 Ottobre 2021

NUOVA PSICOLOGIA

Nuova psicologia tra mente e cervello

Tabacco e nicotina: effetti del fumo di sigaretta sulla salute e come smettere di fumare

Sigaretta

Sigaretta

Il tabacco è ad oggi una delle principali cause di tumore ai polmoni ed altre patologie potenzialmente fatali. Per questi motivi è necessario promuovere la cessazione di tale sostanza. Sebbene nel nostro paese il consumo di sigarette e affini stia diminuendo, nel resto del mondo si riscontra un costante aumento. Sono circa 1.1 miliardi le persone che fumano (18% della popolazione mondiale, con una media di 5.000 sigarette fumate l’anno) e nello specifico l’incremento maggiore si osserva nei paesi del terzo mondo.

Il fumo di sigaretta comporta quindi l’assunzione di sostanze cancerogene (come il catrame), il monossido di carbonio e la nicotina. La quantità di nicotina assorbita in media con una sigaretta è di circa 1-1,5 mg, la quale determina livelli plasmatici pari a 130-200 nmol/l. Tali valori però variano da soggetto a soggetto perché dipendono dalla tipologia della sigaretta, dalla quantità di fumo inalato e dalle caratteristiche metaboliche individuali.


Assorbimento della nicotina

Una singola sigaretta contiene mediamente circa 0,8 g di tabacco e 9-17 mg di nicotina, di cui il 10% circa viene assorbito dal soggetto. L’assorbimento della nicotina è scarso a livello di bocca e nasofaringe, ma principalmente avviene nei polmoni. Da qui, in modo molto veloce arriva al SNC, tuttavia la sua azione gratificante ha un effetto rapido e tende a svanire in pochissimo tempo. Di norma una sigaretta fumata in 10 minuti causa un aumento della concentrazione plasmatica di nicotina di 15-30 ng/ml (100-200 nmol/l); questi livelli tendono a dimezzarsi entro i primi 10 minuti e molto più lentamente nelle successive 2 ore. Il declino rapido è dovuto alla ridistribuzione della sostanza tra il sangue e gli altri tessuti.


Effetti sul Sistema Nervoso Centrale (SNC)

L’assunzione della nicotina aumenta la frequenza di scarica e l’attività fasica dei neuroni dopaminergici, e questo comporta l’attivazione delle vie di gratificazione. Inoltre, i recettori a cui si lega la nicotina nel tempo vanno incontro a desensibilizzazione, perciò vi è la necessità di incrementare il numero di sigarette fumate durante la giornata.

Alcuni studi hanno dimostrato che il fumo ha azione di risveglio quando si è assonnati, mentre induce un senso di calma quando si è tesi. Sembra che piccole dosi di nicotina tendano a provocare risveglio e che grandi dosi determinino invece l’effetto opposto. Allo stesso modo è stato visto che in seguito all’assunzione di tale sostanza, le prestazioni motorie e sensoriali (come per esempio la misurazione del tempo di reazione o test di vigilanza) nell’uomo generalmente migliorano. Nei ratti inoltre la nicotina aumenta le capacità di apprendimento.


Effetti sul Sistema nervoso periferico

Gli effetti periferici di piccole dosi di nicotina sono il risultato della stimolazione dei gangli autonomici e dei recettori sensoriali periferici, principalmente nel cuore e nei polmoni. La stimolazione di questi recettori comporta:

  • Tachicardia
  • Aumento della gittata cardiaca
  • Aumento della pressione arteriosa
  • Riduzione della motilità gastrointestinale
  • Riduzione della sudorazione
  • Decremento delle urine

Effetti dannosi del fumo

Alcuni lavori hanno dimostrato che l’aspettativa di vita di soggetti fumatori è minore di 7-8 anni rispetto a soggetti che non fumano. L’assunzione del fumo è infatti causa del 90% dei decessi per cancro ai polmoni, di circa l’80% dei decessi per bronchite ed enfisema e il 17% dei decessi dovuti a cardiopatia. In particolare, problematiche inerenti il cancro possono interessare non solo i polmoni e il tratto respiratorio superiore, ma anche l’esofago, il pancreas e la vescica. Si riscontrano inoltre problematiche come: malattie coronariche, malattie vascolari periferiche, broncopneumopatia cronica ostruttiva,…


Trattamento

Soggetti fumatori che vogliono smettere di fumare debbono rivolgersi al proprio medico di base e/o ad uno psicologo/psicoterapeuta. È necessario infatti intraprendere un percorso di consapevolezza e gestione della riduzione della sostanza di abuso. In aggiunta, è possibile attuare trattamenti farmacologici basati su terapie sostitutive alla nicotina (NRT). Tra i più diffusi vi sono:

  • Gomma o pastiglia
  • Nicotina transdermica (cerotto alla nicotina)
  • Spray nasale
  • Inalatore

Di seguito vi proponiamo un video dove è possibile osservare gli effetti del fumo di sigaretta sui polmoni:


Bibliografia

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La nicotina, il fumo e la dipendenza, su unitab.it. URL consultato il 16 luglio 2011 (archiviato dall’url originale l’11 gennaio 2012).

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Autore: Davide Bertelloni

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