6 Marzo 2021

Neuroscienze e Psicologia su Mente e Coscienza – NPMC.IT

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Sindrome da Negligenza spaziale unilaterale (neglect): sintomi, cause e diagnosi

Neglect

Neglect

L’eminegligenza spaziale unilaterale, anche conosciuta come neglect, è una sindrome neuropsicologica caratterizzata dalla difficoltà di prestare attenzione ad oggetti localizzati in specifici settori dello spazio, solitamente nella porzione del campo visivo controlaterale alla lesione cerebrale. Questi pazienti non sono quindi in grado di esplorare e agire in tale porzione spaziale, tuttavia il disturbo non è causato da deficit sensoriali (come emianopsia o emianestesia) né di moto (come emiplegia o emiparesi). Per meglio comprendere l’entità del neglect è necessario distinguere tra spazio personale, peripersonale ed extrapersonale:

  • Neglect dello spazio personale: questi pazienti hanno perso la consapevolezza dell’emisoma controlaterale. Essi quindi si dimenticano di vestirsi, di lavarsi e/o pettinarsi nella parte del corpo opposta alla lesione cerebrale.
  • Neglect dello spazio peripersonale: questi pazienti hanno perso la consapevolezza dello spazio intorno al proprio corpo delimitato ai movimenti di raggiungimento. Più semplicemente essi ignorano oggetti presenti nell’emicampo opposto alla lesione cerebrale. Solitamente si osserva neglect nella porzione sinistra del campo visivo, perciò questi individui trascurano oggetti nella parte sinistra di un tavolo al quale sono seduti, oppure si dimenticano di mangiare il cibo posto nella parte sinistra del piatto.
  • Neglect dello spazio extrapersonale: questi pazienti hanno perso la consapevolezza dello spazio più lontano. Tali individui tendono a non riconoscere oggetti o persone posti alla propria sinistra.

È proprio a causa di tale condizione che si osservano difficoltà: nel leggere l’orologio, nelle normali attività quotidiane, nell’attraversare la strada o guardare la tv, nell’orientarsi nell’ambiente, nel mangiare, nel leggere,…

In alcune condizioni è possibile osservare Allochiria. Più precisamente, quando si parla di Allochiria si indica la dissociazione tra la consapevolezza dell’identità dello stimolo e la consapevolezza della sua localizzazione spaziale. Per esempio, ad un soggetto che viene chiesto di segnare i numeri da 1 a 12 in un cerchio, tentando quindi di raffigurare un orologio, esso apporterà tutti i numeri nella porzione di destra, trascurando la metà sinistra.


Cause del neglect

Il neglect può interessare le funzioni percettive, se la lesione è localizzata nel lobo parietale o giunzione parieto-temporale, oppure le funzioni motorie (l’arto opposto alla lesione cerebrale è incapace di iniziare un movimento) o ipodirezionali (l’arto della stessa parte della lesione cerebrale è incapace di iniziare un movimento verso il lato opposto alla lesione). Alcuni studi hanno dimostrato che il danno cerebrale alla base dell’eminegligenza è causato da lesioni del fascicolo longitudinale superiore, ovvero una porzione di sostanza bianca che connette regioni cerebrali temporo-parietali con aree frontali.


Ipotesi attenzionale

Secondo il modello teorico proposto da Kinsbourne nel 1993 in condizioni fisiologiche normali la capacità di dirigere l’attenzione verso sinistra, ad opera dell’emisfero destro, è più debole di quella esercitata dall’emisfero sinistro nella porzione destra del campo visivo. Per questo, lesioni dell’emisfero sinistro non sembrano provocare gravi danni in quanto l’emisfero destro di per sé ha una forza attenzionale inferiore rispetto all’emisfero sinistro. Tuttavia, lesioni dell’emisfero destro comportano uno sbilanciamento attentivo dell’emisfero sinistro che già di per sé presenta una maggior attenzione verso destra. Tale teoria sembra quindi dimostrare il motivo per il quale il neglect sia più presente in pazienti con lesioni cerebrali destre, rispetto a pazienti con lesioni cerebrali a sinistra.

È possibile però anche ipotizzare, contrariamente a quanto definito nella teorizzazione di Kinsbourne, che l’emisfero sinistro sia coinvolto nell’orientamento dell’attenzione verso l’emispazio controlaterale, mentre l’emisfero destro nell’orientamento dell’attenzione verso tutto lo spazio visivo (Heilman, 1979). Secondo questa teoria quindi lesioni dell’emisfero sinistro non comportano deficit di neglect, mentre lesioni cerebrali dell’emisfero destro, causerebbero una perdita dell’attenzione verso l’emicampo sinistro, la quale era posta solo dall’emisfero destro.


Test diagnostici

Per valutare il presente disturbo si fa uso di test che indagano le funzioni visuo-motorie. Per esempio, si può impiegare il Test di cancellazione di linee (Albert, 1973) nel quale al paziente viene chiesto di barrare con una matita tutti gli stimoli presentati su un foglio davanti a lui. Esso è libero di muovere testa e occhi. In pazienti con neglect si osserva la mancata cancellazione di tutti gli stimoli posti nel campo visivo opposto alla lesione, solitamente il sinistro. Allo stesso modo può essere impiegato anche il Test di bisezione di linee (Wilson, 1987). Quest’ultimo consiste nella presentazione di una linea retta orizzontale sulla quale il paziente deve porre un segno a metà di essa. Soggetti con eminegligenza sinistra tendono a spostare il punto di mezzo più a destra, rispetto al reale centro oggettivo.


Bibliografia

De Bellis, M. D. (2005). The psychobiology of neglect. Child maltreatment, 10(2), 150-172.

Heilman, K. M., & Valenstein, E. (1979). Mechanisms underlying hemispatial neglect. Annals of Neurology: Official Journal of the American Neurological Association and the Child Neurology Society, 5(2), 166-170.

Pizzamiglio, G. D. L., Cappa, C. G. S., & Luzzatti, D. G. C. (2006). Manuale di neuropsicologia. Normalith e.

Thiebaut de Schotten, M., Tomaiuolo, F., Aiello, M., Merola, S., Silvetti, M., Lecce, F., … & Doricchi, F. (2014). Damage to white matter pathways in subacute and chronic spatial neglect: a group study and 2 single-case studies with complete virtual “in vivo” tractography dissection. Cerebral cortex24(3), 691-706.

Vallar, G., & Papagno, C. (Eds.). (2007). Manuale di neuropsicologia: clinica ed elementi di riabilitazione. Il mulino.


Autore: Davide Bertelloni

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