6 Marzo 2021

Neuroscienze e Psicologia su Mente e Coscienza – NPMC.IT

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Quando ossessioni e compulsioni si trasformano nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo

lavarsi le mani

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Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni che richiedono molto tempo al soggetto, almeno un’ora al giorno, e/o che causano significativo distress o problematiche a livello sociale, familiare e lavorativo. Ma cosa si intende per ossessione e compulsione?

  • OSSESSIONE: pensiero ricorrente e persistente o immagini mentali che il soggetto sperimenta. Esse sono vissute come intrusive e indesiderate, spesso causando elevati livelli di ansia e stress. L’individuo inoltre tenta di ignorare o sopprimere tali pensieri e immagini, o di neutralizzarli tramite altri pensieri o azioni. Di seguito alcuni esempi di ossessioni:
    • Scene violente e/o orribili
    • Pugnalare o fare del male a qualcuno
    • Essere stati contaminati da qualcosa o qualcuno
    • Scene sessuali
    • Norme religiose particolarmente rigide
    • Mantenere la simmetria e l’ordine
    • Pensieri sulla propria salute
  • COMPULSIONE: comportamenti ripetitivi o azioni mentali che l’individuo si sente obbligato a eseguire come risposta ad un’ossessione o a regole che devono essere applicate in modo rigido. La messa in atto di comportamenti o azioni mentali è volta a ridurre l’ansia o prevenire eventi temuti. Solitamente tali atti mentali non sono realistici e risultano eccessivi. Di seguito alcuni esempi di compulsioni:
    • Contare ripetendo le parole in silenzio
    • Lavarsi ripetutamente le mani o il corpo
    • Rituali religiosi ripetitivi
    • Mettere in ordine
    • Mantenere pulito
    • Non toccare oggetti per paura di essere contaminato

Caratteristiche del disturbo

Secondo quanto riportato dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) l’età media d’insorgenza di questo disturbo è intorno ai 19/20 anni, e il 25% dei casi ha inizio dall’età di 14 anni. L’esordio oltre i 35 anni è raro, e i maschi hanno età d’insorgenza più precoce rispetto alle femmine.

Se il disturbo non viene trattato solitamente il decorso è cronico, con un tasso di remissione spontanea in soggetti che non hanno ricevuto alcun trattamento intorno al 20%. Particolare attenzione deve essere posta ai disturbi in comorbidità, i quali possono aggravare la sintomatologia e l’entità del DOC.

Tra le principali problematiche associate al disturbo ossessivo-compulsivo vi sono le conseguenze sociali. Questi pazienti infatti mostrano una riduzione della qualità della vita, con una grave limitazione del funzionamento in svariati contesti sociali dovuta all’evitamento attivo di situazioni che possono scatenare ossessioni e compulsioni. Anche il clima familiare può risentire delle conseguenze della sintomatologia del DOC, in quanto tali soggetti tendono ad imporre regole e divieti ai membri della famiglia.


Comorbidità

Spesso individui con disturbo ossessivo-compulsivo presentano anche altre psicopatologie. Nel 76% dei pazienti adulti si riscontrano anche disturbi d’ansia, mentre nel 63% vi sono disturbi depressivi e bipolari. È possibile inoltre trovare comorbidità con il disturbo ossessivo compulsivo di personalità, disturbo da tic e Tourette, tricotillomania e disturbo dismorfico.

Nei bambini può essere presente la triade: disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo da tic e disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Inoltre, si possono riscontrare anche disturbi alimentari, schizofrenia e disturbo schizoaffettivo.


Trattamento

Il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo deve tenere in considerazione la tipologia e la gravità di ossessioni e compulsioni. Parallelamente, non sono da trascurare le possibili comorbidità e il contesto socio-familiare che potrebbe aggravare o esacerbare il disturbo.

È necessario un sostegno farmacologico per un periodo di tempo superiore ai 12 mesi, associato ad un percorso psicoterapico cognitivo-comportamentale che verterà sull’esposizione e prevenzione della risposta. Si consiglia inoltre sedute di psicoeducazione rivolte ai familiari del paziente.


Bibliografia

American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (DSM-5®). American Psychiatric Pub.

Liliana Dell’Osso,Antonio Vita,Armida Mucci (2018). Manuale di clinica e riabilitazione psichiatrica. Dalle conoscenze teoriche alla pratica dei servizi di salute mentale. Vol. 1: Psichiatria clinica. Giovanni Fioriti Editore. EAN: 9788898991792


Autore: Davide Bertelloni

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