Effetti psicopatologici delle pratiche Mindfulness: principali evidenze in protocolli DBT, MBSR, MBCT e ACT

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Le tecniche di Mindfulness, inserite nella cornice delle pratiche CBT di terza generazione, hanno riscontrato effetti benefici a più livelli. La loro azione infatti verte a 360° riportando riscontri di carattere bio-psico-sociale. I principali protocolli includono: la Dialectical Behavior Therapy (DBT), la Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT) e l’Acceptance and commitment therapy (ACT). In una review di Keng et al. (2011) è stato dimostrato come la pratica Mindfulness possa facilitare il funzionamento psicologico adattivo. Analizzando studi randomizzati controllati in popolazioni cliniche e non cliniche, si è voluto esaminare l’impatto sulle funzioni cognitive e psicologiche dei protocolli DBT, MBSR, MBCT e ACT. Di seguito si riporta una breve descrizione delle singole pratiche meditative con i relativi risultati empirici.


Dialectical Behavior Therapy (DBT)

La Dialectical Behavior Therapy (DBT) è un trattamento definito da Marsha M.Linehan, presso la University of Washington di Seattle (USA), volto all’insegnamento di abilità necessarie per la riduzione di comportamenti disfunzionali. Nato per soggetti con Disturbi Borderline di Personalità si è poi esteso a svariate popolazioni cliniche (Linehan, M. M., 1993). Studi empirici hanno riportato i seguenti benefici in seguito alla pratica DBT:

  • Miglioramenti nei Disturbi di Personalità (Lynch, Trost, Salsman, & Linehan, 2007; Robins & Chapman, 2004)
  • Riduzione di frequenza e gravità di comportamenti parasuicidari e autolesionistici in pazienti con Disturbo borderline di personalità (BDP). Riduzione del numero di giorni di ricovero, ospedalizzazioni e visite di emergenza (Koons et al., 2001; Linehan et al., 1991; Linehan et al., 2006; Verheul et al., 2003)
  • Riduzione dell’uso di sostanze in soggetti con comorbidità di BDP e Disturbo da uso di sostanze (Linehan et al., 1999, 2002)
  • Effetti positivi al Follow-up ad un anno in: comportamenti parasuicidari, funzionamento globale e miglioramento sociale, utilizzo dei servizi di crisi (Linehan et al., 1991, 1993, 1994, 1999, 2006)
  • Miglioramenti nel Disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating) (Telch et al., 2001)
  • Miglioramenti in soggetti con Bulimia (Safer et al., 2001)
  • Miglioramenti nella depressione cronica negli anziani (Lynch et al., 2003)



Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR)

Il programma Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), è stato ideato da Jon Kabat-Zinn presso il Medical Center dell’Università del Massachusetts, e vuole rendere i soggetti più consapevoli dei propri sentimenti e pensieri instaurando una nuova modalità di approcciarsi ad essi. Così facendo i partecipanti sono meno vulnerabili a fonti stressogene interne, ovvero provenienti dai propri pensieri ed immagini mentali, ed esterne. Studi empirici hanno riportato i seguenti benefici in seguito alla pratica MBSR:

  • Riduzione dello stress percepito e distress psicologico (Astin, 1997; Bränström et al., 2010; Nyklíček & Kuipers, 2008; Oman et al., 2008; Shapiro et al., 2005; Speca et al., 2000; Williams et al., 2001)
  • Riduzione dei livelli di ansia auto-riportati (Anderson et al., 2007; Shapiro et al., 1998)
  • Riduzione sintomi depressivi (Anderson et al., 2007; Grossman et al., 2010; Koszycki et al., 2007; Sephton et al., 2007; Shapiro et al., 1998; Speca et al., 2000)
  • Riduzione di rabbia e ruminazione (Anderson et al., 2007; Jain et al., 2007)
  • Riduzione della disorganizzazione cognitiva (Speca et al., 2000)
  • Riduzione dei sintomi di evitamento post-traumatico e sintomi medici (Bränström et al., 2010; Williams et al., 2001)
  • Aumento della soddisfazione per la vita e qualità della vita (Grossman et al., 2010; Koszycki et al., 2007; Nyklíček & Kuijpers, 2008; Shapiro et al., 2005)
  • Miglioramenti nel senso di spiritualità, empatia, senso di coesione, mindfulness, perdono e auto-compassione (Anderson et al., 2007; Astin, 1997; Nyklíček & Kuijpers, 2008; Oman et al., 2008; Shapiro et al., 1998, 2005, 2008; Weissbecker et al., 2002)



Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT)

La terapia Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT), ideata da Zindel Segal, John Teasdale e Mark Williams, fornisce un protocollo innovativo volto alla prevenzione delle ricadute in soggetti che hanno sofferto di Depressione Maggiore. In seguito è stato applicato anche in disturbi dell’umore e disturbi d’ansia (Segal, Williams, Teasdale, & Gemar, 1996). Studi empirici hanno riportato i seguenti benefici in seguito alla pratica MBCT:

  • Riduzione dei tassi di recidiva tra pazienti con tre o più episodi di depressione (Godfrin & van Heeringen, 2010; Ma & Teasdale, 2004; Kuyken et al., 2008; Teasdale et al., 2000)
  • Miglioramento di esiti sintomatici e psicosociali tra pazienti depressi in remissione, come sintomi depressivi residui e qualità della vita (Godfrin & van Heeringen, 2010; Kuyken et al., 2008)
  • Riduzione dei sintomi depressivi in pazienti depressi con efficacia superiore a trattamenti usuali (Barnhofer, Crane, Hargus, et al., 2009; Hepburn et al., 2009)
  • Protocolli adattati per il trattamento del disturbo bipolare, della fobia sociale e dei sintomi depressivi in soggetti con epilessia (Piet et al., 2010; Thompson et al., 2010; Williams et al., 2008)



Acceptance and commitment therapy (ACT)

L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), è un modello psicoterapeutico volto allo sviluppo del benessere della persona, il quale punta alla promozione di una modalità di approcciarsi agli eventi privati (quali pensieri ed immagini mentali) più funzionale e adattiva. Non ci si deve con-fondere con essi ma applicare una defusione. Per questo, tramite una flessibilità cognitiva, si spinge il soggetto a connettersi con i propri valori per poi tradurli in azioni (Hayes et al., 2006, 2013). Studi empirici hanno riportato i seguenti benefici in seguito alla pratica ACT:

  • Miglioramento di sintomi affettivi, funzionamento sociale e segnalazione dei sintomi. Riduzione dei tassi di ri-ospedalizzazione e aumento della credibilità dei sintomi in popolazioni psichiatriche con sintomi psicotici (Bach & Hayes, 2002; Gaudiano & Herbert, 2006)
  • Riduzione di depressione e ansia, miglioramento della qualità della vita, soddisfazione della vita e funzionamento generale (Bond & Bunce, 2000; Forman et al., 2007; Lappalainen et al., 2007; Zettle & Hayes, 1986; Zettle & Rains, 1989; Zettle, 2003)
  • Riduzione uso di sostanze, dipendenza da uso di nicotina e abuso di polisostanze (Gifford et al., 2004; Hayes et al., 2004)

 

Bibliografia

Hayes, S. C., Luoma, J. B., Bond, F. W., Masuda, A., & Lillis, J. (2006). Acceptance and commitment therapy: model, processes and outcomes. Behaviour Research and Therapy, 44, 1–25.

Hayes, S. C., Strosahl, K. D., Wilson, K. G., & Maffei, C. (2013). ACT: teoria e pratica dell’Acceptance and Commitment Therapy. Milano: R. Cortina.

Keng S.-L., Smoski M. J. & Robins C. J. (2011) Effects of mindfulness on psychological health: a review of empirical studies. Clinical Psychology Review, 31, 1041–1056. doi:10.1016/j.cpr.2011.04.006

Linehan, M. M. (1993). Cognitive-behavioral treatment of borderline personality disorder (Vol. New York: Guilford Press).

Segal, Z. V., Williams, J. M., Teasdale, J. D., & Gemar, M. (1996). A cognitive science perspective on kindling and episode sensitization in recurrent affective disorder. Psychological Medicine, 26, 371–380.

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