20 Settembre 2021

NUOVA PSICOLOGIA

Nuova psicologia tra mente e cervello

Depressione e disturbi depressivi: sintomi, cause e trattamento

depressione maggiore

depressione maggiore

I disturbi depressivi, così come definiti dal manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali (DSM-5), sono accomunati tra loro dalla presenza di tristezza, senso di vuoto, umore irritabile, reazioni somatiche e processi cognitivi che inducono difficoltà significative nel corretto svolgimento della vita quotidiana. Tra i principali disturbi associati alla depressione vi sono:

  • Disturbo da disregolazione dell’umore dirompente: questo disturbo è caratterizzato da irritabilità cronica e persistente. Essa può essere espressa tramite scoppi d’ira che si verificano in seguito a frustrazione, oppure da umore arrabbiato che persiste quasi tutti i giorni per almeno 12 mesi. Questa condizione causa marcato disagio a livello sociale, familiare e scolastico. Inoltre, la presente diagnosi deve essere effettuata per soggetti tra i 6 e i 18 anni.
  • Depressione maggiore: questo disturbo è caratterizzato da episodi della durata di due settimane o più definiti da almeno uno tra umore depresso e perdita di interessi. A questi si aggiungono sintomi come: significativo aumento o riduzione di peso o appetito; insonnia o ipersonnia; agitazione o rallentamento psicomotorio; senso di fatica o scarse energie; senso di svalutazione o di colpa; difficoltà di concentrazione; pensieri ricorrenti di morte. Questa condizione causa marcato disagio a livello sociale, familiare e lavorativo. Il lutto può indurre grande sofferenza, ma in genere non comporta un episodio depressivo maggiore.
  • Depressione persistente (Distimia): questo disturbo è caratterizzato dalla presenza di episodi depressivi che perdurano per almeno due anni negli adulti e un anno nei bambini. Si riscontra quindi un umore depresso in assenza di periodi superiori ai 2 mesi privi di sintomi. Questa condizione causa marcato disagio a livello sociale, familiare e lavorativo.
  • Disturbo dismorfico premestruale: questo disturbo comporta la presenza di sintomi fisici e psichici che si presentano una settimana prima del ciclo mestruale, nella maggior parte dei cicli in un anno. Questa condizione causa marcato disagio a livello sociale, familiare e lavorativo.
  • Disturbo depressivo indotto da sostanze/farmaci: il disturbo indotto da sostanze è caratterizzato da episodi depressivi dovuti ad uno stato di intossicazione da sostanze o da uso/abuso di farmaci.
  • Disturbo depressivo dovuto ad altra condizione medica: i soggetti ai quali viene assegnata questa diagnosi mostrano sintomi depressivi come conseguenza fisiologica di un’altra condizione medica.
  • Disturbo depressivo con altra specificazione: rientrano in questa diagnosi i soggetti che non rispecchiano tutti i criteri dei disturbi precedenti. Per esempio: non è possibile fare diagnosi di depressione maggiore in quanto il soggetto ha i sintomi tipici del disturbo ma che perdurano per una tempistica attualmente inferiore alle 2 settimane.

I disturbi depressivi sono definiti disturbi dell’umore, alla pari dei disturbi bipolari. Tuttavia, a differenza di quest’ultimi che mostrano un’oscillazione dell’umore tra fasi depressive e fasi maniacali, i disturbi depressivi sono caratterizzati da un appiattimento dell’umore che viene quindi definito unipolare, ovvero spostato verso il polo depressivo. Per un maggior approfondimento in merito ai disturbi depressivi, alle cause eziologiche e al trattamento, si veda il seguente articolo.


Bibliografia

American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (DSM-5®). American Psychiatric Pub.

Liliana Dell’Osso,Antonio Vita,Armida Mucci (2018). Manuale di clinica e riabilitazione psichiatrica. Dalle conoscenze teoriche alla pratica dei servizi di salute mentale. Vol. 1: Psichiatria clinica. Giovanni Fioriti Editore. EAN: 9788898991792


Autore: Davide Bertelloni

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com