20 Settembre 2021

NUOVA PSICOLOGIA

Nuova psicologia tra mente e cervello

Come funziona l’MMPI-2: scale, valutazione e impiego

Tra i principali test per la valutazione della personalità e del disagio emotivo vi è il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI). Questo strumento nasce in ambito clinico, per poi essere impiegato in molteplici contesti tra cui nelle risorse umane e in campo giuridico.

La prima versione dell’MMPI era composta da 566 item che definivano 4 scale di validità e 10 scale base. In seguito, lo strumento è stato perfezionato e così è nata la seconda versione. Quest’ultima, denominata MMPI-2, è formata da 567 item. Ciascun item è caratterizzato da un’affermazione alla quale il soggetto deve rispondere tra “prevalentemente vero” e “prevalentemente falso”. Nel complesso l’MMPI-2 è caratterizzato da 8 scale di validità, 10 scale cliniche di base (che sondano le dimensioni più significative della personalità), 5 scale latenti-palesi di Wiener e Harmon, 9 scale cliniche ristrutturate, 28 sottoscale di Harris e Lingoes, 3 sottoscale della scala Si, 21 scale supplementari, 15 scale di contenuto 27 scale relative alle componenti delle scale di contenuto. Mediamente per rispondere a tutti gli item si considera una tempistica compresa tra i 60 e i 90 minuti.

Tuttavia, non tutti i contesti consentono di compilare il questionario in modo semplice e per un tempo abbastanza lungo. Perciò è stata sviluppata una versione ridotta del test (composta dai primi 370 item del MMPI-2), avente la stessa validità diagnostica. Inoltre, alcuni studiosi, hanno proposto la MMPI-A, definita da 478 item e 13 scale, impiegata per la valutazione di soggetti adolescenti con età compresa tra i 14 e i 18 anni.


Struttura del MMPI-2

L’MMPI-2 offre un profilo dettagliato della personalità del soggetto. Le risposte ai singoli item consentono infatti di definire 4 principali categorie di scale: di validità, cliniche di base, supplementari e di contenuto.


Scale di validità: queste scale indagano in che misura il soggetto ha compilato il questionario in modo sincero e accurato.

  • L: scala Lie: si riferisce a comportamenti che per quasi tutte le persone sono giudicati veri o falsi. Il soggetto con scala Lie elevata tende a falsificare la risposta per dare un’immagine migliore di sé
  • F: scala Frequency: indica la possibilità del soggetto di esasperare i sintomi. Inoltre, riporta il momento in cui esso inizia a rispondere agli item in modo casuale, per stanchezza o scarsa attenzione
  • K: scala Correction: atteggiamento di difesa verso il questionario o il non voler far vedere i propri problemi
  • FB: scala Frequency back: indica che il soggetto ha prestato alta attenzione durante tutta la compilazione del questionario
  • VRIN: scala Variable Response Inconsistency: il soggetto ha fornito risposte non coerenti per mostrare un’immagine di sé non credibile
  • TRIN: scala True Response Inconsistency: valuta l’incoerenza nelle risposte “vero” analogamente alla scala VRIN
  • ?: scala Cannot say: questa scala indica gli item a cui il soggetto non ha risposto

Scale cliniche di base: questa categoria di scale ha lo scopo di valutare le dimensioni più significative della personalità del soggetto.

  • Hs: Ipocondria: indica la presenza di sintomi ipocondriaci
  • D: Depressione: indica la presenza di sintomi depressivi
  • Hy: Isteria di conversione: indica che il soggetto tende a somatizzare emozioni e disagi psicologici
  • Pd: Deviazione psicopatica: indica che vi è scarso controllo sulle risposte emotive e la capacità di interiorizzare le regole sociali
  • Mf: Mascolinità-femminilità: indica interessi ed atteggiamenti mascolini o femminili
  • Pa: Paranoia: indica sintomi di tipo paranoide (ideazioni deliranti, maniacalità,…)
  • Pt: Psicastenia: indica rituali fobici, comportamenti ossessivo-compulsivi, ideazione delirante
  • Sc: Schizofrenia: indica sintomi tipici dei soggetti schizofrenici
  • Ma: Mania: indica stati ipomaniacali (idee di grandezza, loquacità,…).
  • Si: Introversione sociale: indica le difficoltà nella creazione di rapporti sociali

Scale supplementari: questa categoria di scale consente di approfondire temi insiti nelle scale di base come:

  • A: scala dell’ansia: indica il livello di stress o disagio del soggetto
  • R: scala della repressione: indica il livello di sottomissione e convenzionalità
  • Es: scala della Forza dell’Io: indica la capacità del soggetto di trarre vantaggio dal trattamento psicoterapeutico
  • MAC-R: scala dell’Alcolismo e della tossicodipendenza
  • O-H: scala dell’Ostilità ipercontrollata: indica la capacità di gestire le frustrazioni
  • Do: scala della Leadership: indica la tendenza ad assumere ruoli di controllo
  • Re: scala della Responsabilità sociale: indica la percezione del soggetto di avere responsabilità sociali
  • Mt: scala del Disadattamento scolastico: indica il livello di adattamento scolastico negli adolescenti
  • Gm: scala del Ruolo sessuale maschile
  • Gf: scala del Ruolo sessuale femminile
  • Pk: scala dello Stress post-traumatico di Keane: indica la presenza di PTSD
  • Ps: scala dello Stress post-traumatico: indica la presenza di sintomi legati al PTSD
  • MDS: scala del Disagio coniugale
  • APS: scala della Tossicodipendenza potenziale: indica la potenzialità di sviluppare dipendenza da sostanze
  • AAS: scala della Tossicodipendenza ammessa: indica l’ammissione di tossicodipendenza

Scale di contenuto: approfondiscono alcune variabili di personalità.

  • Anx: scala dell’Ansia: indica la presenza di sintomi ansiosi
  • Frs: scala delle paure: indica la presenza di fobie
  • Obs: scala dell’ossessività: indica la presenza di comportamenti ossessivi
  • Dep: scala della Depressione: indica la presenza di pensieri depressivi
  • Hea: scala della salute: indica l’eccessiva preoccupazione per la propria salute fisica
  • Biz: scala dell’ideazione bizzarra: indica processi di pensiero di tipo psicotico
  • Ang: scala della rabbia: indica problemi di controllo della rabbia
  • Cyn: scala del cinismo: rileva le convinzioni misantropiche del soggetto
  • Asp: scala del comportamento antisociale: indica soggetti che in passato hanno avuto comportamenti antisociali
  • Tpa: scala del Tipo di personalità A: indica i soggetti di tipo A (ipermotivati, centrati sul lavoro, irritabili)
  • Lse: scala della bassa autostima: indica i soggetti con una bassa opinione di sé
  • Sod: scala del disagio sociale: misura il disagio a stare in gruppo
  • Fam: scala dei problemi familiari: segnala la presenza di conflitti familiari
  • Wrk: scala dei problemi lavorativi: segnala la presenza di conflitti sul lavoro
  • Trt: scala degli indicatori di difficoltà di trattamento: indica gli atteggiamenti negativi del soggetto verso i trattamenti di salute mentale

A queste si aggiungono ulteriori 12 sottoscale che sottolineano aspetti tematici della relativa scala di contenuto.

  • Scale PSY5: permettono di rilevare collegamenti teorici con modelli di personalità e psicopatologia
  • AGGR: aggressività
  • PSYC: psicoticismo
  • DISC: alterazione dell’autocontrollo
  • NEGE: emozionalità negativa/nevroticismo
  • INTR: introversione/bassa emozionalità positiva

Chi può somministrare l’MMPI-2

La versione italiana dell’MMPI-2 è stata curata da Paolo Pancheri e Saulo Sirigatti e pubblicata da Giunti O.S. (oggi Giunti Psychometrics). Le figure professionali che possono somministrare tale strumento, secondo la legislazione vigente, sono: psicologi in possesso della laurea quadriennale/quinquennale (vecchio ordinamento) o laurea specialistica/magistrale (nuovo ordinamento); medici con specializzazione in neuropsichiatria infantile, psichiatria, psicologia clinica o psicoterapia.


Lo strumento: utilità

L’MMPI-2 è disponibile online. Tale strumento fornisce due principali indicazioni:

  • Rapporto grafico e punteggi: la compilazione online del test riporta un grafico fornito di punteggi, scale e sottoscale, che definisce il profilo di personalità del soggetto.
  • Rapporto interpretativo: definisce il funzionamento personale e sociale del soggetto. Questo dovrà poi essere integrato con l’anamnesi, gli scopi e le motivazioni dell’individuo.

Bibliografia

MMPI, MMPI-2 e MMPI-A. in tribunaleManuale pratico per consulenti tecnici, avvocati e giudici con casistica criminologica italiana. (Kenneth S. Pope, James N. Butcher e Joyce Seelen; a cura di Daniele Berto, 2006)

MMPI-2: aggiornamento all’adattamento italiano. Scale di validità, Harris-Lingoes, supplementari, di contenuto e PSY-5 (Saulo Sirigatti e Cristina Stefanile, 2011)

STRUMENTO ONLINE: https://www.giuntipsy.it/catalogo/test/mmpi-2-minnesota-multiphasic-personality-inventory


Autore: Davide Bertelloni

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