9 Maggio 2021

Neuroscienze e Psicologia su Mente e Coscienza – NPMC.IT

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Alcolismo: dalla diagnosi agli effetti dell’alcol sul corpo e sul sistema nervoso centrale

Alcolismo

Alcolismo

Il termine “alcol” (o “alcool”) è usato per indicare l’alcol etilico o etanolo, che significa “spirito”. L’alcol ha un duplice impiego. Può essere considerato un alimento di un certo valore nutritivo ed energetico, ma allo stesso tempo è una vera e propria droga. Esso infatti ha un’azione sul sistema nervoso centrale analoga a quella riscontrata in seguito all’assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti che determinano dipendenza (Shivanand K et al., 2013).

Il consumo di un eccessivo quantitativo di bevande alcoliche è definito tale quando compromette il funzionamento psico-sociale dell’individuo o se si manifesta una dipendenza: in tal caso si parla di abuso di alcol. Parallelamente, è necessario distinguere l’alcolismo acuto, dovuto ad un’intossicazione da alcol che può avvenire sporadicamente, dall’alcolismo cronico, caratterizzato da manifestazioni cliniche causate da un uso abituale di bevande alcoliche. Secondo l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) l’alcolista è:

“quel bevitore smodato, la cui dipendenza dall’alcol ha raggiunto un grado tale da mettere in evidenza disturbi mentali oppure da incidere sulla salute fisica e psichica, sui rapporti interpersonali o sulla normale attività sociale ed economica; oppure colui nel quale sono palesi i problemi di una evoluzione verso tale stadio” (Aliseo, 1991).

Secondo l’OMS l’alcolismo fa parte delle tossicomanie. Si tratta infatti di uno stato di intossicazione periodica, cronica e nociva all’individuo e alla società, generato dal consumo ripetuto di una sostanza con desiderio e bisogno di continuare, tendenza ad aumentare la dose, dipendenza fisica e psichica. Si instaura quindi un comportamento compulsivo, per cui una persona si troverà progressivamente a non poter più controllare il desiderio di assumere alcol, nonostante tutti i rischi e i danni che provoca sia sul piano sociale che a livello sanitario.


Epidemiologia

Il consumo di etanolo supera di gran lunga quello di qualsiasi altro farmaco/sostanza. Alcuni studi riportano che in Italia i comportamenti di consumo di alcol a rischio, ovvero il consumo giornaliero non moderato detto anche binge drinking (sei o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione), e il consumo di alcol da parte dei ragazzi con età compresa tra gli 11 e i 15 anni, riguardano il 15,2% della popolazione (circa 8 milioni e 265 mila persone).


Diagnosi da uso di alcol

Secondo quanto definito dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) l’alcolismo è inseribile all’interno del capitolo dedicato ai Disturbi correlati a sostanze e dipendenza. Nello specifico, i principali disturbi associati all’alcol sono tre: Disturbo da uso di alcol, intossicazione da alcol e astinenza da alcol.


Disturbo da uso di alcol

Questo disturbo è definito come una modalità patologica d’uso della sostanza che conduce a disagio o compromissione clinicamente significativi, come manifestato da almeno due delle condizioni seguenti, che si verificano entro un periodo di 12 mesi: 

  1. La sostanza è spesso assunta in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto previsto dal soggetto;
  2. Desiderio persistente o tentativi infruttuosi di ridurre o controllare l’uso della sostanza;
  3. Una grande quantità di tempo viene spesa in attività necessarie a procurarsi la sostanza, ad assumerla, o a riprendersi dai suoi effetti;
  4. Craving o forte desiderio o spinta all’uso della sostanza;
  5. Uso ricorrente della sostanza che causa un fallimento nell’adempimento dei principali obblighi di ruolo sul lavoro, a scuola, a casa;
  6. Uso continuativo della sostanza nonostante la presenza di persistenti o ricorrenti problemi sociali o interpersonali causati o esacerbati dagli effetti della sostanza;
  7. Importanti attività sociali, lavorative o ricreative vengono abbandonate o ridotte a causa dell’uso della sostanza;
  8. Uso ricorrente della sostanza in situazioni nelle quali è fisicamente pericolosa;
  9. Uso continuato della sostanza nonostante la consapevolezza di un problema persistente o ricorrente, fisico o psicologico, che è stato probabilmente causato o esacerbato dalla sostanza;
  10. Tolleranza (bisogno di dosi notevolmente più elevate della sostanza per raggiungere l’intossicazione o l’effetto desiderato; effetto notevolmente diminuito con l’uso continuativo della stessa quantità della sostanza);
  11. Astinenza (sindrome di astinenza o assunzione per attenuare o evitare i sintomi di astinenza).

Intossicazione da alcol

Questo disturbo consiste nell’ingestione di un elevato quantitativo di alcol tale da indurre sintomi clinicamente significativi, comportando quindi cambiamenti a livello comportamentale e psicologico. Questi soggetti riportano uno o più tra i seguenti segni o sintomi: discorso impacciato, incoordinazione, andatura stabile, nistagmo, scarsa attenzione e memoria, stupore o coma.


Astinenza da alcol

Questo disturbo consiste nella cessazione o riduzione del consumo di alcol che è stato assunto in modo eccessivo e prolungato. Tali soggetti sviluppano inoltre due o più sintomi che si presentano entro poche ore o giorni dalla cessazione del consumo di alcol. Tra i sintomi vi sono: iperattività autonomica, aumento del tremore alle mani, insonnia, nausea o vomito, allucinazioni o illusioni, agitazione psicomotoria, ansia e crisi tonico-cloniche generalizzate. La presente condizione crea significativo distress o marcato disagio a livello sociale, lavorativo e/o familiare.


Effetti fisici dell’alcol sull’organismo

L’assunzione di dosi elevate di alcol etilico può provocare molteplici danni a più livelli. I principali effetti fisiologici correlati all’abuso di alcol sono:

  • Fegato: Steatosi, Epatite alcoolica, Cirrosi alcoolica, Carcinoma (Li, 2008; Strazzabosco, 2002; Brandham, 1998; Seth, 2011).
  • Apparato gastro-intestinale: Gastrite acuta, Carcinoma esofageo, Atrofia villi intestinali, Sindrome di Mallory-Weiss, Varici esofagee, Glossiti, Pancreatite acuta (Wang, 2010; Hill, 1997; Kubo, 2009; Pandeya, 2009).
  • Pancreas: Pancreatite acuta (Apte, 2010; Vonlaufen, 2007; Genkinger, 2009; Winstanley, 2011).
  • Apparato Cardiovascolare: forma ipercinetica tipo Beri Beri (da deficit B1), forma ipocinetica o cardiomiopatia alcoolica, Cardiopatie congenite neonatali (mamme alcooliste), aumento del rischio cardiocircolatorio (Gardner JD, 2015; McKay J, 2017; Walker RK, 2013).
  • Sistema emopoietico: Anemia (da deficit B2); Piastrinopatia; aumento volume globulare medio (non evento patogeno di per se). (Hill, 1997; Brandham, 1998).
  • Sistema muscolo-scheletrico: Osteoporosi (da ipomagnesia); Miopatia (da azione diretta) (Gritsyna YV, 2017; Steiner JL, 2015; Hatch E, 2015; Kaila-Kangas L, 2018).
  • Strutture oculari: Blefariti; Congiuntiviti; Corioretiniti: Emorragie dei vasi retinici (Strömland K, 1987; Brennan D, 2014).
  • Apparato endocrino: Ipotrofia testicolare; Oligospermia: Ginecomastia; Femminilizzazione (Rachdaoui N, 2017).
  • Apparato respiratorio: Polmoniti e bronchiti (da compromissione immunitaria); Polmoniti ab ingestis (Marts LT, 2917; Traphagen N, 2015).
  • Cavo orale: Stomatiti Afte Gengiviti; Caduta dei denti (Lindberg L, 2015).

Effetti dell’alcol sul sistema nervoso centrale e periferico

Parallelamente, l’azione dell’alcol ha forti implicazioni sul sistema nervoso. A livello del sistema nervoso centrale si riscontrano:

  • danni alle funzioni cognitive ed atrofia cerebrale;
  • riduzione del numero di sinapsi e neuroni;
  • danni dovuti all’effetto tossico diretto dell’alcool e della acetaldeide, ma anche causati da carenze metaboliche e ipovitaminosi (complesso B e PP) alcool indotte;
  • in somministrazioni acute si ha azione gabaergica e noradrenergica, in somministrazioni croniche si riscontra inibizione di GABA, dopamina e noradrenalina.

A livello del sistema nervoso periferico si riscontra:

  • degenerazione sensitivo motoria (demienilizzante) dapprima agli arti inferiori e plesso pudendo e quindi tronco ed arti superiori fino al nervo vago e frenico. Può comportare atassia e diminuzione del volume delle masse muscolari;
  • Neuropatia ottica retrobulbare.

Dopo un primo breve periodo con azione stimolante per il sistema nervoso centrale, l’etanolo agisce come agente depressogeno. Inizialmente il soggetto risulterà quindi euforico ed iperattivo, subentrando successivamente in una fase di rallentamento con riduzione della visione laterale, perdita di equilibrio, difficoltà motorie, confusione e nausea. Quantità eccessive di alcol possono portare fino al coma e alla morte. È frequente in questi soggetti riscontrare Depressione, con possibilità di mettere in atto condotte suicidarie.


Effetti dell’alcol sul comportamento

Gli effetti dell’alcol sul comportamento sono eccessivamente preoccupanti in quanto inducono:

  • Difficoltà nell’articolazione del linguaggio
  • Incoordinazione motoria
  • Sensazione di euforia e aumento dell’autostima
  • Umore labile: oscillazione tra euforia e malinconia, spesso si osservano comportamenti aggressivi o di sottomissione
  • Riduzione di prestazioni di attenzione e memoria, discriminazione sensoriale e motoria
  • Interferisce modificando l’azione di altre sostanze e/o farmaci

Bibliografia

American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (DSM-5®). American Psychiatric Pub.

Brown, S. (Ed.). (1997). Alcolismo: terapia multidimensionale e recupero. Edizioni Erickson.

Diamond I, Messing RO. Neurologic effects of alcoholism. West J Med. 1994 Sep;161(3):279-87. PMID: 7975567; PMCID: PMC1011410.

Liliana Dell’Osso, Antonio Vita, Armida Mucci (2018). Manuale di clinica e riabilitazione psichiatrica. Dalle conoscenze teoriche alla pratica dei servizi di salute mentale. Vol. 1: Psichiatria clinica. Giovanni Fioriti Editore. EAN: 9788898991792

Schuckit MA. Genetic aspects of alcoholism. Ann Emerg Med. 1986 Sep;15(9):991-6. doi: 10.1016/s0196-0644(86)80117-2. PMID: 3526997.

Schuckit MA. Alcohol-use disorders. Lancet. 2009 Feb 7;373(9662):492-501. doi: 10.1016/S0140-6736(09)60009-X. Epub 2009 Jan 23. PMID: 19168210.


Autore: Davide Bertelloni

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